Archive for ‘Cronache pre-mortem’

16 gennaio 2008

Danze e piogge

Ne era passato di tempo.
L’ultima volta che sono andato in un luogo del genere si perde negli abissi inafferrabili del passato.
Ma questa è la sera.
La sera in cui provo a riscoprire quella parte di me che a volte preferisco.
Nonostante la pioggia quasi torrenziale.
La sera in cui il mio nuovo taglio di capelli sarà la mia guida.
Auguratemi buona fortuna.
 

The rain not scares me

8 gennaio 2008

Sveltezze e stanchezze

Che poi, uno si fa i programmi e passa un pomeriggio a pensare alla serata del giorno dopo, per scoprire di ritorno a casa che tutto è da rimandare, per ragioni che non dipendono dalla volontà di chi ci dà la brutta notizia. Ovviamente. Rimane comunque quel senso fastidioso di insoddisfazione.
Giornata storica quest’oggi. Ho dato il mio terzo esame scritto. Ora per avere un voto manca la parte a me più ostica, ma ho l’impressione di aver rimandato fin troppo. Peraltro ho mantenuto le mie abitudini liceali, consegnando per primo e probabilmente scatenando il nervosismo di qualcuno particolarmente ansioso. Non avetemene, ma non mi piace rigirarmi i dubbi in mano. Quel che è stato, è stato.
A breve un altro scritto.
Ma son baldanzoso, finchè posso dormire in corriera.
 

Maybe I think too fast

31 dicembre 2007

Febbri e tabù

Forse vi aspetterete che mi metta a fare un lunghissimo e travagliato -perchè sarebbe travagliato- riassunto dell’anno appena trascorso.
Inutile precisare che nemmeno sotto minaccia di dover sfoltire le ciglia di un orso polare, mi lancerei in un’impresa del genere.
I motivi sono molteplici. Intanto, il 31 Dicembre rappresenta solamente l’inizio di una nuova rotazione intorno al nostro caro Sole, e un affannato cambiar di calendari.
E poi, tutto ciò, e fidatevi è parecchio, che è successo di importante in questo anno me lo ripasso nella mente ogni Notte, a turno.
Ciò non vuol dire che mi sottrarrò ai festeggiamenti, anche perchè dubito seriamente di avere scelta.
E fra amiche che non demordono neanche con trentotto di febbre, e quelle che si preannunciano selvaggiamente combattute partite di Taboo, mi unirò con un sorriso di comprensione, senza bere quell’orribile spumante, agli inevitabili brindisi.
Cheers.
 

Watching back?

23 dicembre 2007

Assegni e cereali.

Stasera ho mangiato latte e cereali, guardando Passaparola, mentre tutti intorno a me dormivano.
Mi pareva di essere un Single trentenne di ritorno da una dura giornata di lavoro, senza nessuno ad accoglierlo, se non la sua tazza marroncina di CornFlakes.
Se non che tornavo dal mercatino di Ferrara, e non dal lavoro.
E stamattina, mi sono dovuto alzare perchè mio padre mi ha fatto il suo regalo di Natale, la sua metà di questo appartamento (così lui non deve pagare le tasse della Seconda casa N.d.B.), elargendo 2000 Euro ad un notaio che, per chi la ricordasse, è la Sorella di Mariele Ventre, quella dello Zecchino d’Oro. Anche se di lei ha solo il cognome, penso.
Riguardo a quell’argomento che in questi giorni pare interessare tutti, ovvero il Natale, mi pronuncerò quando sarà tempo, con dovizia di macabri particolari.
 

No more greetings, please

13 dicembre 2007

Party e spalle

Non posso negare che questi ultimi siano stati giorni intensi.
Sembro un autentico uomo di mondo per quanto sono impegnato, qualche minuscolo sentore delle feste sta tentando di penetrare nel mio cuoricino insensibile e ho sbloccato una parte di me affettuosa che era rimasta sepolta per molto tempo.
La stessa parte affettuosa che porta una mia amica, sempre quella, a cercare la mia spalla, quando deve piangere.
 

Here for you

4 dicembre 2007

Ritagli e barbigli

In diretta dal mio rifugio Plutoniano, in procinto di dare un taglio al crine e di sperimentare un nuovo stato di coscienza indotto, vi aggiorno sulle ultimi vicissitudini di questo pionere dei blog, che sarei io.
Dopo il tanto pubblicizzato collaudo della scacchiera con i bicchierini, oggi viene il secondo round.
Cibo cinese, alcool internazionale, e amici intergalattici condiranno questa serata che corona un periodo, a parte un terribile mal di denti, decisamente positivo.
Checcè ne diciate.
 

Zac!

25 novembre 2007

Missioni ed omissioni

Domani mi aspetta una di quelle che nel mio personalissimo gergo chiamo "Sgualdrappata", termine che in verità ho inventato solamente adesso, ma il cui significato mi pare piuttosto lapalissiano.
Dovrò alzarmi al solito orario che la legge dovrebbe proibire, gustarmi il mio solito gelido viaggio in corriera per precipitarmi ad adempiere alla prima parte della mia funesta missione. Il luogo dello scontro saranno gli uffidi didattici di facoltà, dove io, affiancato da un’immancabile supporter affronterò colui che deciderà il destino del mio piano di studi, ben consapevole che sarei dovuto andarci parecchio tempo fa, e che probabilmente costui farà banchetto della mia faccia.
La seconda parte della missione, durante la quale spero di essere affiancato sempre dalla mia fedelissima supporter, si svolgerà nientepopodimenoche nel mio vecchio liceo, dove, col mio migliore sorriso, mi fionderò in segreteria per ritirare il mio superbo diploma. Sempre che non mi mangino quel che rimane della faccia, in quanto temo di aver perso la ricevuta del versamento apposito, oltre al fatto che ho placidamente lasciato passare oltre un anno da quando mi avevano detto di andare.
Ma io non ho paura.
L’anima pietosa di Gerry Scotti veglierà tutto il tempo su di me.
Siate fiduciosi.
 

Che fretta c'è?

18 novembre 2007

Frizzi e lazzi

Come disse il genio, uscendo dalla lampada:
"Dopo diecimila anni rinchiuso qui dentro, uno si ritrova con il collo tutto incriccato".
Io incriccato ci sono nato, e di tempo e acque sotto i ponti ne sono passate. Potete immaginarvi.
Come dice il mio fantastico e adorabile titolo, non è che mi sia impegnato molto, dal punto di vista prettamente studentesco del termine.
Però ho terminato il Puzzle della "Colazione dei canottieri" di Renoir (Quello che l’uomo di vetro, Dufayel, dipinge una volta all’anno, dove c’è la ragazza con il bicchiere che lo rende tanto perplesso, e se non capite di cosa sto parlando, rispolveratevi "Il favoloso Mondo di Amelie"), ho contribuito al riciclaggio della plastica e ho anche avuto la febbre.
Ora, grazie al genio matematico del mio diletto, mi è possibile coronare uno dei miei sogni. Girare per casa con il computer sulle ginocchia e poter comunque usare Internet. Ora ho abbandonato la mia solita scrivania nera per questa nuova Location. Mi trovo nel regno della Gatta, la stanza dove faccio i Puzzle, mia sorella studia, e custodisco la mia preziosissima collezione di Dylan Dog e PK. Un metro circa alla mia destra, forse due, c’è la lettiera della gatta, intelligentemente nascosta dietro un ficus, qualche poster, una scatola di croccantini sul tavolo, la mia valigia per quando vado in missione in giro per l’Italia e una serie di cianfrusaglie molto utili a mantenere stabile il disordine nell’universo.
Non si sta tanto male, devo dire.
Per la gioia di vecchi, ma soprattutto per quella dei bambini, si può dire, senza tirarsi troppo l’incudine sui piedi, che per qualche tempo, salvo per impegni universitari inderogabili, sarò di nuovo uno di voi blogghisti convinti.
Oh.
 

Yuppi!

1 ottobre 2007

Ritorni e saluti

E invece eccomi qui.
Ma dalle notizie che mi giungono, ho il sospetto che domani non ci sarò per davvero.
Oggi sono ritornato all’università, ho comprato i miei quadernini, ho seguito le mie lezioni, ho rivisto vecchi colleghi, ho rifatto le solite cose, e forse questa volta riuscirò ad ottenere qualcosa.
La solita tristezza causa viaggio solitario in corriera, ma mi ci devo adattare.
Penso sia giunto il tempo di salutarvi, almeno fino a Venerdì, gioiosa data in cui mi recherò, ancora una volta, in quel di Milano.
Ecco fatto.
Statemi bene, almeno voi.
 

Sayonara...