Gondole e macchine volanti

Bentornati in questi lidi, miei succursali lettori.
Sebbene in effetti sia passato un po’ di tempo, io serbo ancora tutto per me ciò che ho visto a Venezia, ed è quindi ora di mettervene a conoscenza. So bene che non aspettavate altro!
Dopo essere sbarcati in stazione, ho estratto la nostra fidata cartina impermeabile e antistrappo, su cui avevamo applicati piccoli adesivi delle nostre mete designate, e con mano saggia ho guidato il nostro duo per strette calli e imprevisti campielli, fino al nostro piccolo hotel, rannicchiato in un angolo, estremamente intimo e quasi mortalmente silenzioso, con un terrazzino affacciato direttamente su un canale, nel quale una mattina, non si sa bene come, si sono rovesciate centinaia di bustine di zucchero.
Abbiamo visitato il ghetto ebraico con relativo museo, facendoci un po’ di cultura in merito, che non guasta mai, e dove avremmo anche comprato un libro di cucina ebraica, non fosse stato per me.
Nel ristorante Kosher lì vicino abbiamo festeggiato intimamente il compleanno di Chicco, ma non vi dirò cosa gli ho regalato, non perché siano mutande commestibili, ma perché se tutto va come deve andare vedrete con i vostri occhi! Dopo il ristorante poi, abbiamo voluto provare il famoso casinò di Venezia. Un po’ perché era il suo compleanno, e un po’ perché avevo richiesto il coupon all’albergo, siamo entrati a costo zero e con un buono da 10€, che è finito tutto nella curiosità che avevamo per le slot machines. Poi l’occhio di Chicco è finito sulla roulette virtuale, e ci siamo installati lì. Puntata dopo puntata, vincita dopo perdita, cominciava a essere stanco e allora decide di puntare su un numero, e quale numero migliore del 13, mio storico numero fortunato. Di certo non ci aspettavamo che, timido timido uscisse proprio lui! E così siamo usciti dal casinò con più soldi di quando c’eravamo entrati. Con quelli abbiamo comprato un minuscolo narghilè da viaggio, con cui abbiamo concluso la notte di capodanno passata in piazza, dopo una splendida e ottima cena, il volto coperto da due maschere comprate e decorate in maniera sapiente dalle mani di Chicco nel giro di due ore! E vi ho parlato della romantica sala da thè, rovinata dal mio mal di stomaco, e della chiesa riempita con tante invenzioni di Leonardo da Vinci ricostruite in miniatura?
Anche quest’anno non siamo di certo rimasti fermi, nonostante febbre e brividi. Restate su questi schermi per seguire le nostre mirabolanti imprese!

Who is who?

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4 commenti to “Gondole e macchine volanti”

  1. Sembri Ezio durante una delle sue missioni in incognito durante il carnevale! 😀

  2. Che posso dire? C’ero! 😀
    Anche se… sono stanco di dovermi dividere con un terzo.
    Io, te, e il mal di pancia!

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