Abissi e castagne – Prima parte

Miei ipermetropi e dissenterici lettori, ben ritrovati. Siete ancora con la mente altrove? Avreste voluto continuare a sguazzare? O magari non ci siete andati affatto? Poco me ne cale. Ciò che conta è che ora mi appresto ad iniziare, ma lo finirò in seguito perché non amo i post troppo lunghi, il racconto degli straordinari giorni passati in Corsica.
Di comune accordo si è deciso di partire a notte fonda, per evitare traffico e la perdita del traghetto. Dopo aver caricato la macchina stile tetris, salutiamo la pianura padana, diretti baldanzosi verso Livorno. Nel viaggio non ci facciamo nemmeno mancare di vedere una stella cadente.
Arriviamo al porto con un considerevole anticipo, ma non siamo turbati, leggiamo, divoriamo dei simil-grissini e ascoltiamo il cd che ho fatto per l’occasione, colmo di canzoni in francese.
Sul traghetto, seduti in prua, iniziamo la traversata con un cappuccino, accompagnato dalle tenerezze al limone, tutti intirizziti per via della glaciale aria condizionata. Ben presto tuttavia la terra è in vista, e cominciamo a uscire e a fare foto, pregustando già quello che ci aspetta.
Le strade Corse sono meno complicate di quanto avessimo pensato, così il navigatore lo spegniamo quasi subito, e ci penso io a seguire diligentemente i cartelli. Dopo aver attraversato l’entroterra per un’oretta, dopo una gloriosa svolta ci ritroviamo a precipizio sul mare, e le pupille vanno in visibilio. Quella che vedete qui sotto è una delle prime foto che ho fatto, da una fantastica piazzola panoramica.
Raccolta la mascella, ci rimettiamo in viaggio verso il primo campeggio della lista, che si rivelerà completo. Così come il secondo, e cosìpure il terzo.
Ci salverà dal dormire sui binari del treno, che tanto non passa mai, un campeggio la cui receptionist ho ribattezzato Penelope, per la clamorosa somiglianza con la famosa attrice. Stanchi, ma con energia sufficiente per muoverci, montiamo la nostra piazzola, che quest’anno, devo dire, si è superata in fatto di ordine e organizzazione.
Quando tutto è sistemato, e i nostri cuori hanno ritrovato serenità, decidiamo di andare a fare visita alla città vicina, Calvi.
E lì scopriamo l’orrore.

Continua…

Just the beginning

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3 commenti to “Abissi e castagne – Prima parte”

  1. Oddio, Calvi! E’ bellissima quella zona. Siete andati a fare il bagno nei torrenti? ^^

  2. Sì, la zona di Calvi (tutta la Balagne) è bellissima…
    Tuttavia, una metà di Calvi era l’opposto di quello che cercavo! Una disperazione!
    Non voglio spoilerare nessuno, leggerete nel secondo episodio…
    Fortunatamente tra Calvi e Ile Rousse era tutto perfetto, proprio quello che cercavo!

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