Sopravvivere §6§

Per molte delle notti successive, J. ebbe paura di addormentarsi.
Temeva che da qualche parte, nella notte, lo squillo di un telefono avrebbe squarciato il silenzio, e che lui non sarebbe stato lì per ascoltarlo. Così vagava per le strade, con i nervi tesi, strascicando le gambe stanche, concedendosi solo qualche minuto su una gelida panchina qualsiasi per riposarsi e poi ripartire, pronto a scattare al primo bip.
Riuscì ad andare avanti così per otto giorni, ma non sentì più nulla, nemmeno il cinguettio dei passeri.
Crollò sull’erba secca di un giardinetto, e rimase lì, immobile, senza speranze.
Avrebbe voluto piangere, ma non ne aveva le forze.

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4 commenti to “Sopravvivere §6§”

  1. Lo squillo in piena notte è sempre un attimo drammatico in qualsiasi situazione sia esso collocato.
    A me piace un sacco: piazzerei un primo piano di un telefono squillante ovunque, in qualsiasi pellicola.

  2. Continua a mancarmi il collegamento tra la puntata 4 e 5!

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