Sopravvivere §4§

La mattina dell’Ultimo giorno J. si svegliò di soprassalto.
Aveva fatto un sogno orribile, in cui vagava in un nulla senza fine nè inizio, e chiamava a gran voce nomi che da sveglio non conosceva, ma in risposta riceveva solo l’eco della sua voce.
Si lavò la faccia e rimase a guardare la sua immagine allo specchio. Aveva l’aria sconvolta di chi non sa chi è.
Fuori c’era un sole tiepido, e una brezza piacevole, anche se, affacciandosi alla finestra, J. percepì un’atmosfera sinistra. Si disse che probabilmente erano solo i brandelli dell’incubo appena fatto a confondergli il cervello.
Sedendosi in cucina, non si accorse subito che sua madre non c’era, tanto era assorto nei suoi pensieri. Mancava anche il consueto odore del caffè di prima mattina, quello leggermente speziato del suo profumo.
Guardò sulla lavagna per vedere se gli aveva lasciato un messaggio, ma non c’era scritto assolutamente nulla.
C’era anche un’altra cosa, anche se ci avrebbe fatto caso più tardi.
Un silenzio peggiore della morte.

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2 commenti to “Sopravvivere §4§”

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