Verde e blu

Finalmente è giunto il momento di raccontarvi cosa ne è stato di me e Chicco nei giorni in cui eravamo in Toscana.
Il campeggio, o per meglio dire il sovraffollamento di quest’ultimo e il conseguente fetore dei bagni, è l’unica nota dolente, a mio avviso.
Per quanto riguarda la terra, ci siamo avventurati nel parco nazionale della Maremma, sotto il sole cocente immersi nella natura incontaminata cercando magari di vedere un capriolo o una lepre, passeggiando con l’aiuto di due valorosi bastoni su impervi sentieri boscosi e pagaiando insieme a un nutrito gruppo di francesi lungo il fiume, fra Martin pescatori e libellule. Abbiamo inoltre gustato la squisitezza dei prodotti del luogo, in un agriturismo al fresco, con cinghiale, formaggi e un simpatico maialino arrosto.
Non ci siamo fatti mancare il mare. Anzi, io e Chicco ci siamo improvvisati bucanieri, guidando una grintosa barchetta a motore intorno a tutta l’Isola del Giglio, con un mare grosso che avrebbe fatto paura al più navigato lupo di mare. Fra tutte le meraviglie che abbiamo visto, l’ultima cala in cui ci siamo fermati aveva l’acqua verde come una bottiglia di Uliveto, e se non avessi avuto i malanni che mi affligevano la gola, mi sarei anche tuffato, scendendo con la scaletta, in quelle acque smeraldine, tenuto a galla dalle mie fidatissime pinne. Io e Chicco ci siamo anche dedicati all’osservazione naturalistica, in un’altra caletta all’Argentario, nuotando in un groviglio di alghe spugnose, ricci di mare e pesci luccicanti. Non sappiamo ancora l’esito delle foto subacquee che ha fatto, ma ve lo farò sapere. Come non menzionare i voli dell’aquilone e i suoi tuffi a capofitto, i nostri tiri col frisbee e la nostra abilità ancora da coltivare con i racchettoni. Ma soprattutto, la fenomenale e coreografica pista delle biglie che potete vedere nelle foto, da cui sono uscito sconfitto e con un segno sull’unghia.
Ma noi siamo anche culturali, e infatti siamo andati in gita anche a Orbetello, fra la laguna e i palazzi in stile spagnolo, e a Porto Santo stefano, al museo dell’archeologia subacquea, fra anfore e statue post-moderne.
Una menzione d’onore a Gerry, che ci ha donato due splendide cenette con vista sul mare, e a Chicco, che ha permesso tutto questo e mi ha sopportato per un sacco di tempo.
Un’ultima cosa. Se avete tempo, una sera scappate da tutto e tutti, trovatevi un posto sotto le stelle e procuratevi un narghilè. Fa bene allo spirito.
 

The last night

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6 commenti to “Verde e blu”

  1. niente male come cronoca, mi hai fatto tornare un immediato desiderio di vacanze! Beh, bagni a parte è un bell’angolo di sogno 😀

  2. Già, niente male come prospetto vacanziero 😉 Io devo ancora farmele le vacanze, tra poco, ed andrò proprio in Toscana.. Ma senza narghilè, se sei d’accordo.. ^_^Un salutoGigio

  3. eh niente male come memoria di vacanze d’agosto! mi piace questa foto sopra più di tutte le altre :Pma anche aspetto le foto subaqueea presto ciao!

  4. Wow!!! Splendido racconto, sembra esser stata una vacanza ricca di emozioni…sono contenta per te, sul serio. 🙂

  5. Che dire? Ottimo riassunto!
    Ringrazia però che mi mancano ancora mesi di commenti arretrati, sennò aggiungerei altri dettagli!

  6. Capperino santo, io voglio i dettagli di Chicco!!!!

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